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  • giovedì 17 maggio 2018
  • Test Materiali
Racchetta Wilson Pro Staff 97L Countervail: il nostro test

Nata dalla costola della sorella maggiore da 315gr, la Pro Staff 97L CV, sdogana il telaio “Pro Staff” anche all’utente non agonista.
Wilson con questa versione a lungo attesa e mancante, permette a tutti di godere della bellezza e del piacere di giocare con una Pro Staff “classica”, anche se le proprie doti atletiche e tecniche non sono da vero pro.
Perché a lungo attesa e mancata vi chiederete?
Perché questa 97L CV non è una rivisitazione della 97LS, non è un semplice cambio di abito, non è un depotenziamento della 97 CV, ma è un telaio tutto nuovo e creato per soddisfare per la prima volta un’utenza specifica “NOI AMATORI”.

SCHEDA TECNICA

Piatto corde: 97”
Peso non incordata: 290gr - peso rilevato 292gr
Schema corde: 16x19
Bilanciamento non incordata: 32.5 - rilevato 32.6
Lunghezza: 68.5cm
Inerzia: 312
Rigidità: 69Ra - statica rilevata 70ra
Profilo: 23/23/23
Materiali: Graphene e Countervail
Colore: Nero opaco e lucido

ESTETICA

Togliamo subito un dubbio, il faccione di Roger Federer c’è e si vede.
La versione 97 L CV è graficamente, la copia esatta della versione autograph, proprio come volevano e chiedevano tantissimi utenti.
Nel cuore dello stelo, al interno della racchetta, appare in bella mostra il volto dello svizzero insieme alla scritta countervail in rosso.
Molto bella la scritta Pro Staff grigia stampata a laser, mentre il marchio Wilson è stampato in nero lucido come le bande laterali del telaio.
Il colore principale invece è un nero intenso e profondo e la verniciatura, come in ormai molti telai Wilson, da quel effetto gommato che molto piace agli utenti.
La Pro Staff è tra i telai più eleganti di questa generazione di racchette e non solo…è come scendere in campo con uno smoking, fa tanto uomo di classe.

TECNOLOGIE UTILIZZATE

Sistema Countervail: è uno strato in carbonio inserito nel telaio per ridurre le vibrazioni ed aumentare le prestazioni del telaio stesso.
La casa americana dichiara che con questa tecnologia il telaio avrà il 30% in meno di vibrazioni, 10% in meno di fatica per il giocatore che lo utilizza, 40% in più di controllo.

PROVA IN CAMPO

Il telaio, forte dei 290gr è molto veloce e maneggevole e anche abbastanza cattivo, il piatto corde 16x19 abbastanza aperto genera una palla veloce dove anche lo spin è ottimo.
La differenza di peso con la 315gr c’è ma in molti casi, specie tra gli amatori, potrebbe essere un grosso punto a favore.
Questo perché un braccio meno allenato e tecnico sfrutta maggiormente leggerezza, rigidità , bilanciamento verso la testa e profilo più ampio di questo telaio che a tratti da la sensazione di giocare con una profilata.
Il sistema CV lavora molta bene e rende il telaio davvero confortevole e le vibrazioni sono davvero inesistenti.

DA FONDOCAMPO

Anche se non nasce per il classico gioco da fondocampo, in quanto la Pro Staff 97 L CV sembra nata per muoversi su tutto il fronte offensivo, si trova molto a suo agio anche sulla riga di fondo.
Fa della vivacità e velocità il suo punto di forza e con un movimento rapido e pulito la palla viene davvero fuori molto potente.
Anche lo spin non manca e questa la rende davvero un telaio particolare in quanto si potrebbe adattare davvero a molti tipi di gioco e giocatori.
La racchetta permette di variare tantissimo il gioco, dal classico piatto che resta uno dei suoi punti di forza, fino alla capacità di dare tanto spin alla palla.
Direi che da fondo campo reagisce bene ed è stabile, perfetta per il gioco “piatto classico” ma strizza l’occhio anche allo spin, dando un senso di facilità e variabilità dei colpi che fa nascere un’ottima sicurezza nel giocatore.

IL SERVIZIO

Sembra davvero che riesca a fare tutto con estrema facilità e completezza.
Il servizio piatto è davvero un mix perfetto di velocità, potenza e controllo.
Il telaio reagisce davvero bene e non si ha mai la sensazione di perdere il controllo del servizio e mandare la palla a caso.
Lo slice è ampio e moto utile, soprattutto sulla seconda palla utile ad aprirsi il gioco con un colpo esterno in quanto viene molto tagliato.
Anche con il kick ha un ottimo feeling in quanto molto alto e profondo.
Può diventare, anche in questo caso, una seconda palla di servizio che crea molti grattacapi all’ avversario e toglie noi da possibili situazioni difficili.

A RETE E SMASH

Forse è uno dei piccolissimi nei di questa racchetta.
In questo caso il peso leggero e il bilanciamento verso la testa, rendono il telaio, leggermente meno stabile nel rispondere soprattutto a palle molto potenti sottorete e nella volée di dritto.
Reagisce molto meglio invece nei colpi tagliati e viene fuori una palla molto bassa e veloce.
Lo smash va colpito con molta decisione e precisione, un colpo decentrato farebbe perdere di molto la cattiveria che il colpo pretende

Il BACK

Il colpo va eseguito con la giusta cattiveria e senza indecisioni per dare il meglio di sé.
Sicuramente è il colpo più difficile da eseguire e fa molta selezione.
Se colpito con la giusta tecnica, diventa però un’ ottima freccia per il vostro arco, cattivo, tagliato e profondo creerà molti grattacapi al vostro avversario.

CONCLUSIONE

Questa Pro Staff finalmente può essere usata da tutti e sdogana definitivamente questo segmento della casa americana.
Le prestazioni restano elevate ma le caratteristiche che la compongono, permettono di poterla utilizzare sia da un buon quarta che a giocatori di livello più alto, magari con l’utilizzo di una piccola aggiunta di peso nei punti strategici da concordare con un buon tecnico sicuramente.

TITOLI DI CODA

Ricordo che i macchinari utilizzati per i test strumentali sono della casa produttrice PRO-TO-ONE.
La corda utilizzata per il test è la Armour Soft di String Project a 21 kg.
Come sempre auguro buon tennis e buon divertimento a tutti i tennisti.


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