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  • lunedì 5 febbraio 2018
  • Test Materiali
Racchetta Wilson Burn 100 CV: il nostro test

Oggi parliamo di uno dei nuovi gioiellini di casa Wilson, la Burn 100 Countervail (più semplicemente CV).

Potremmo taggare questo telaio con l'aggettivo "DIVERTENTE": dal primo all'ultimo momento di utilizzo mi ha sempre ritornato una sensazione di puro divertimento!

Le caratteristiche della racchetta sono:
- ovale di 100 pollici quadrati 
- lunghezza di 68.5cm
- peso di 300gr (rilevato dalle nostre misurazioni: 301gr)
- bilanciamento: 32 (rilevato: 32)
- rigidità statica di 69ra (dimanica statica rilevata di 65ra)
- swingwight: 319
- profilo telaio: 23.5 / 25 / 23.5
- schema corde 16x19.

La Burn 100 CV è disponibile in due varianti colore.
Al momento del lancio la colorazione prevedeva racchetta nera/grigio mixando lucido e satinato con bande arancio lucido.
Dopo qualche mese la casa Americana ha inserito la colorazione REVERSE: in pratica vengono invertiti i colori ottenendo la racchetta arancio satinato e bande nero/grigie lucide.
In entrambi i casi ottime le rifiniture al laser e lo stacco tra lucido e satinato e molto bella la scritta Wilson in in rilievo.twe-banner-wilson-burn-100-cv.jpg

Il telaio vede utilizzate le seguenti tecnologie.
Oltre l'ormai famosissimo sistema Wilson Countervail, che ricordiamo essere un rivestimento in carbonio che migliora l'assorbimento delle vibrazioni e ritorna un incremento fino al 15% di energia, troviamo il Carbon Fiver, Parallel Drilling e X2 Ergo Grip Boosters.
Il Carbon Fiver è un rivestimento che serve per dare vivacità quando si risponde ai colpi dell'avversario.
Il Parallel Drilling è un sistema antivibrazione mentre X2 Ergo Grip è un allungamento del grip che aiuta a colpire con più praticità i giocatori con rovescio bimane.

Provandola si percepisce sin da subito un leggero depotenziamento rispetto alle versione precedente.
Questa modifica rende il telaio più maneggevole e più veloce, oltre che più giocabile anche per giocatori meno agonisti.
La vecchia versione aveva una ra di 72, uno sw di 335 punti e un bilanciamento di 33 punti. Sinceramente molto meglio l'insieme attuale, anche perché una racchetta meno potente sulla carta non vuole assolutamente dire meno potente in campo (specie per il giocatore non agonista).

Rendendola più veloce e maneggevole, ma tenendo comunque un livello di cattiveria molto alto, la racchetta viene sfruttata molto meglio anche dall'utente meno esperto che muovendo in modo più veloce il braccio e con le nuove tecnologie applicate alla Burn genera una palla più veloce e, con il giusto spin, anche più pesante rispetto alla versione precedente.

Il telaio risulta morbido e confortevole.
Se dovessi posizionarla in un segmento di mercato, nonostante generi uno spin leggermente maggiore, la inserirei nella fascia della Pure Drive.

Racchetta che ritorna una sensazione di colpo pieno e deciso da fondo campo, grazie ad un ampio Sweetspot, dove genera una spinta molto forte ma senza mai dare la sensazione di essere incontrollabile e si riesce a piazzare il colpo sempre dove si vuole.

Anche non strizzando l'occhio al mercato degli spinnatori incalliti (per questo c'è la sorellina Burn 100S CV), non pecca neanche in questo fondamentale.
Con i giusti movimenti e colpendo la palla con i tempi corretti, crea una rotazione immediata e fantastica, sempre pesante e precisa.

Essendo molto stabile, anche nel gioco sotto rete troverete una racchetta sempre vivace precisa senza mai avere la sensazione di colpire a caso, anche quando i tempi di risposta sono immediati.
Predilige anche qui un colpo piatto e preciso più che tagliato ma è sempre piacevole la sensazione di controllo assoluto che si ha.
Il meglio di se poi lo da con lo smash estremamente violento e cattivo.

Il rovescio, anche per via del grip nato per bimani, aiuta di più il giocatore a due mani.

Sembra proprio una racchetta fatta per quel tipo di player che colpisce sempre forte e deciso.
Ottima nei recuperi e nel gioco d'anticipo. 

Il back è molto profondo e tagliato.
Anche per questo colpo si ha sempre la sensazione di controllo.

Il servizio infine è un vero piacere specie per chi colpisce piatto o in kick.
La palla è sempre molto carica anche se la si colpisce leggermente decentrata.
Il kick viene fuori molto alto e cattivo e rispondere a questo colpo è sempre molto fastidioso.

Per concludere la casa americana ha fatto un lavoro davvero magnifico sul telaio che forse ha cambiato più drasticamente.
Come dicevo è sempre un piacere giocarci a tutti i livelli.
Una racchetta che non da mai la sensazione di frustrazione e che per questo da sempre un piacere ed un divertimento assoluto nel giocarci.


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