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  • giovedì 1 marzo 2018
  • Test Materiali
Racchetta Dunlop NT Tour 16x19 2018: il nostro test

Abbiamo avuto il piacere di provare la nuova Dunlop NT Tour 16x19, racchetta da tennis ideale per i giocatori di livello avanzato che cercano un telaio flessibile e "pastoso" con una combinazione ideale di controllo, potenza e stabilità.


Scheda tecnica

Piatto corde: 97 pollici quadrati
Schema corde: 16x19
Peso non incordata: 314 grammi
Lunghezza: 68,5 centimetri
Profilo: 20 millimetri costanti
Bilanciamento non incordata: 316 millimetri
Rigidità statica: 58 ra
Materiali costruttivi: alto modulo di carbonio giapponese e rame
Colori del telaio: nero, rame e grigio scuro

Il telaio è composto principalmente da JAPANESE HIGH-MODULUS CARBON che aumenta la stabilità e la sensibilità di ogni colpo.

Con l'applicazione della tecnologia NT WHIP Dunlop è riuscita da un lato a migliorare ed incrementare lo sweetspot del piatto corde e dall'altro a garantite quell'"effetto frusta" che permette di imprime alla palla una grande accelerazione "gratuita" e quindi effettuare accelerazioni in modo semplice e proficuo.

La tecnologia Aeroskin CX consiste nel creare piccoli rilievi ben visibili sul piatto corde che migliorano l'aerodinamicità del telaio riducendo fino al 35% l'attrito con l'aria rispetto a superfici alle quali non viene applicata questa tecnica.

Le fibre di rame integrate (tecnologia NT WEAVE) nel telaio (e presenti anche nel manico) distribuiscono ed assorbono le vibrazioni assicurando un tocco molto naturale ed un'ottima stabilità generale della racchetta.

Il rivoluzionario Copper Wire Construction offre un'ammortizzazione senza precedenti unita ad un controllo ed un tocco eccellenti.
Le vibrazioni positive, fondamentali per il feedback di ritorno del colpo, passano attraverso il Copper Wire Construction alla mano del giocatore mentre le vibrazioni negative vengono eliminate da un cuscinetto di silicone all'estremità dell'impugnatura.


Estetica

La racchetta si presenta con un predominante nero semi-lucido e camouflage grigio scuro che si integrano molto bene tra loro.
Le varie scritte sul telaio sono color rame e bianche.

Racchetta esteticamente elegante e sobria.

Le vernici utilizzate sembrano essere resistenti e di qualità.

 

La prova sul campo

Iniziamo subito col dire che è un telaio esigente in termini di tecnica e quindi rivolto principalmente ad un pubblico agonista di livello avanzato.
Detto questo, se non avete grosse velleità agonistiche e giocate per il puro piacere di giocare, questa racchetta sicuramente non vi deluderà.

La NT Tour è decisamente un telaio votato al controllo dove eccelle in ogni fondamentale.
Sia il diritto che il rovescio si giocano con precisione chirurghica a patto di colpire la palla piena e senza sbavature.
A rete la stabilità del telaio e la quasi totale assenza di vibrazioni (tra i vari telai che ho provato credo sia uno di quelli con minori vibrazioni percepite in assoluto) si trasforma in controllo quasi assoluto sia sulle volee di chiusura che su quelle liftate.

Altri cavalli di battaglia di questo telaio sono il comfort e sensibilità.
La bassa rigidità del telaio (58 ra) e le tecniche costruttive (NT WEAVE e Copper Wire Construction) utilizzate rendono il telaio molto comfortevole e poco nocivo alle articolazioni del btaccio.
Gli aspetti che più mi hanno colpito sono sensibiltà e "tocco" che la NT Tour ritorna al tennista che la impugna: tutti i colpi "di fino" si giocano con una naturalezza disarmante tanto da far sembrare la racchetta come un prolungamento naturale del braccio.
La quasi totale assenza di vibrazioni negative fa il resto.

A servizio la prima piatta è molto precisa e "pesante" ed anche la slice si gioca abbastanza bene (più precisa che tagliata).
Il kick non mi ha entusiasmato: serve tanta gamba per far "saltare adeguatamente" la palla che comunque rimane poco fastidiosa ed abbstanza attaccabile.

Come anticipato prima il gioco a rete è molto soddisfacente: volee di chiusura, volee liftate, demi-volee e smash si giocano con naturalezza e precisione.
Ho trovato il telaio leggermente macchinoso nel cambio di impugnatura tra volee di diritto e volee di rovescio.

Il back lo si gioca naturalmente e con precisione.
Se giocato con la giusta cattiveria diventa un'arma preziosa sia per attaccare che per spezzare il ritmo del gioco dell'avversario.

L'accesso allo spin non è immediato e resta complesso.
E' un telaio "classico" che rende al massimo nel gioco piatto o poco coperto.
Le rotazioni non sono impossibili ma, se cercate una macchina da spin, sarebbe meglio indirizzarsi su altri telai.

Non è un telaio molto potente.
Mi spiego meglio: è un telaio che non regala nulla in termini di potenza quindi se il braccio "spinge" anche la racchetta "spinge" altrimenti no.

E' un telaio dannatamente selettivo.
Come scritto precedentemente è un telaio che rende al massimo nelle mani di tennisti di livello avanzato.
La NT Tour perdona poco i colpi decentrati ed il piatto corde di 97 pollici quadrati produce uno sweetspot non molto ampio (nonostante l'utilizzo della tecnologia NT WHIP).
I recuperi sono abbastanza difficoltosi ed a volte "tirare sù la palla" non è affatto semplice.

 

Conclusioni

La NT Tour è senza ombra di dubbio un telaio di grande qualità!

I materiali utilizzati e le tecniche applicate rendono la NT Tour una retail di altissimo livello che non ha nulla da invidiare ai più blasonati telai pro stock.

L'ottima stabilità e feeling in tutti i colpi ed il controllo chirurghico fanno della NT Tour un attrezzo formidabile nelle mani di agonisti esperti che prediligono il gioco piatto e il gioco a rete.

L'impatto è morbido e "pastoso" e non stressa le articolazioni del braccio.

Il primo impatto con Dunlop, marchio che conoscevo poco, è stato sicuramente positivo e spero di poter testare in futuro qualche altro telaio di questo brand. 

 

Setup della prova

Ho provato la NT Tour incordata con corde String-Kong Gorill-1 tirate a 20kg.

Come overgrip ho montato il Tourna Grip Tac XL.

 

Ringrazio l'amico Paolo Aramini di Tennis Fun Bologna per la concessione del telaio di test che mi ha permesso la stesura di questa recensione.


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