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  • martedì 6 febbraio 2018
  • Test Materiali
Racchetta Babolat Pure Drive 2018: il nostro test

La Pure Drive di Babolat è sicuramente una must per quanto riguarda i telai, uno dei più venduti di sempre e tra i più attesi di fine 2017.
Con questa versione si torna un po' al passato. La Babolat ha reso il telaio più "universale" e gli ridato le caratteristiche di base che l'hanno resa tra le più richieste al mondo.

Le caratteristiche della racchetta sono:
- ovale di 100 pollici quadrati 
- lunghezza di 68.5cm
- peso di 300gr (rilevato dalle nostre misurazioni: 302gr)
- bilanciamento: 32 (rilevato: 32)
- rigidità statica di 71ra (rilevata: 70ra)
- swingwight: 324
- profilo telaio: 23 / 26 / 23
- schema corde 16x19

Ho trovato, come per pure aero e pure strike, un netto miglioramento tra le specifiche dichiarate e quelle reali, segno che la casa francese stia lavorando molto sul controllo qualità dei propri prodotti.

Per questa versione è un blu elettrico il colore predominante, con inserti bianchi e neri per le fasce laterali e per le serigrafie sul telaio.
Personalmente mi è molto piaciuta ed trovato meno anonima questa colorazione rispetto alla versione precedente.
Una colorazione più vivace e moderna, graffiante e che rende più riconoscibile il telaio.

Babolat Pure Drive 2018.jpg

Come anticipato si torna al passato con il sistema FSI POWER TECHNOLOGY che allarga i fori passacorde generando così più spin e potenza. Il CORTEX viene aggiornato e sostituito come su Pure Aero dal Pure Feel. Una guaina in gomma inserita direttamente nel manico che dona ancora più confort e assorbe meglio le vibrazioni.
Presenti anche il sistema WOOFER SYSTEM che gestisce e imprime più potenza ai colpi, la GT TECHNOLOGY, la ELLIPTIC BEAM e la EVO BEAM che fondendosi migliorano stabilità-controllo-confort.

La nuova Pure Drive strizza l'occhio al passato tornando una racchetta cattiva, concreta e con un ottima gestione dello spin.

Un telaio che riesce a dare soddisfazione e concretezza sia al player amatore che all'agonista.

È aumentata l'inerzia e la rigidità ma il gran lavoro che ha fatto Babolat è che insieme a questi parametri è aumentato il confort e la stabilità.
È un piacere unico giocarci e avere la sensazione di colpi pesanti e concreti, ma eseguiti in modo facile e che non stancano il braccio e non creano problemi anche dopo ore di gioco.
Diciamo pure che con questa racchetta Babolat ha fatto un piccolo capolavoro mixando tutte le caratteristiche positive che hanno reso famoso questo telaio e perfezionando ,quasi annullando, tutti i difetti che molti esperti del settore gli rinfacciavano negli anni.

Da fondo campo la racchetta da il meglio di se e reagisce bene a tutti i tipi di sollecitazione.
Ottima la spinta e facile la creazione di potenza.

Lo sweetspot ampio perdona tantissimo ed è davvero difficile sbagliare.

Sono aumentati considerevolmente lo spin e la creazione di effetti che si ottengono sempre con facilità.

L'aspetto che risulta avere tantissimi miglioramenti è il back.
Ora si riesce a spaziare in vari modi, dalla profondità, all'altezza, alla cattiveria del colpo.
Si può creare un colpo teso e profondo oppure più alto e di appoggio tutto questo sempre con enorme piacere.

Si ha sempre la sensazione di avere tutto sotto controllo e di riuscire a fare realmente tutto quello che si vuole.

Il servizio in piatto è uno dei suoi colpi migliori, potente e preciso.
Leggermente meno il kick e lo slice che risultano leggermente più deboli e sopratutto il kick tende ad andare più lungo che alto.

Sotto rete infine risulta più stabile della versione precedente anche se la sensibilità del telaio pecca leggermente.
Ci vuole padronanza dei colpi e una buona sensibilità sui colpi tagliati, memtre più piacevole e sensibile sui colpi morbidi di controllo.

Lo smash invece è davvero magnifico, si controlla e si spinge in modo godurioso senza mai aver biaogno di strafare.

Tirando le somme, personalmente trovo la nuova Pure Drive davvero ottima.
Piacevole nel giocarci e la consiglierei davvero a tutti, dall'amatore che cerca un telaio facile all'agonista che vuole performance.


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