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  • domenica 10 giugno 2018
  • Test Materiali
Racchetta Babolat Pure Aero: il nostro test

La Pure Aero è la spin machine della casa francese Babolat e uno dei telai più conosciuti e utilizzati al mondo, grazie anche ad una sponsorizzazione eccellente: il campionissimo Rafa Nadal.
Nata per i giocatori che fanno della rotazione e della pesantezza di palla la loro arma principale, questo telaio è l’aggiornamento dell’altrettanto famosa Aeropro Drive, anche se parlare di aggiornamento, è molto riduttivo.
In questa recensione parlerò della versione da 300gr, la versione più appetibile al grande pubblico, anche se anticipo che non è proprio un telaio da amatore.

SCHEDA TECNICA

Piatto corde: 100”
Lunghezza: 68.5cm
Peso non incordata 300gr /peso rilevato da me  300.2gr
Bilanciamento nuda 32 /bilanciamento rilevato da me 32
Rigidità: 69 / rigidità dinamica rilevata 67
Profilo telaio 23/26/23 
Swing-Weight :327 punti 
Schema corde: 16x19

Cominciando dalle specifiche tecniche, la cosa che ho apprezzato tantissimo è la precisione e la qualità con cui Babolat sta lavorando ormai da molto tempo. 
Le specifiche della racchetta erano precise in tutto ed è una tendenza che ho rilevato nei vari modelli della casa francese che sono riuscito a testare.
Tutto ciò la dice lunga sulle dicerie che vogliono Babolat, come una delle case meno attente alle specifiche e alla qualità delle proprie racchette, sinceramente ho rilevato esattamente il contrario.

ESTETICA

Per la Pure Aereo sono disponibili addirittura 3 colorazioni.

La prima è la classica nero/giallo fluo che è la colorazione diciamo classica e la prima uscita in commercio.

La seconda colorazione commercializzata è una versione dedicata al torneo su terra rossa più importante del mondo, il Roland Garros. Questa colorazione è più sbarazzina e porta ,oltre al logo del torneo, un mix di colori dove il Blu la fa da padrone accompagnato da rifiniture giallo e arancio. 

La terza versione è quella dedicata al decimo titolo al Roland Garros di Rafa Nadal ed infatti si chiama proprio “DECIMA”. La decima ha, come nella prima versione, come colori principali il nero ed il giallo fluo a cui si aggiunge il rosso che va completare tutte le rifiniture principali.
Le bande laterali, la scritta Roland Garros sulla base dell’ovale, la scritta decima sulla testa e sullo stelo, la scritta delle varie tecnologie e il logo del Roland Garros all’interno del ovale  ad ore 3.

Altra particolarità è l’elenco dei titoli vinti dal campionissimo spagnolo sempre al interno del ovale, ad ore 10.

Sotto le foto delle 3 versioni:

TECNOLOGIE UTILIZZATE

La Pure Aereo, come detto è la versione rivisitata della storica per non dire leggendaria Aero pro, una delle racchette più famose al mondo.
Immaginate la pressione che hanno sostenuto i tecnici della casa francese accingendosi ad aggiornare un telaio cosi blasonato.
La tecnologia principale utilizzata per questo modello è la FSI Spin Technology che permette un ampliamento della distanza tra le corde orizzontali per avere un migliore e maggiore accesso allo spin.

Altra caratteristica importante è l'allargamento dei fori passacorde che riducono le vibrazioni del telaio.

L’innovazione più importante è però il nuovo sviluppo delle masse che aumenta notevolmente lo swing-weight offrendoci una racchetta ancora più cattiva dotata di una spinta ed uno spin ancora più accentuato, perdendo leggermente di maneggevolezza, ma acquisendo notevoli doti agoniste.

PROVA SU CAMPO

I telai Babolat hanno una caratteristica che pochi altri possono vantare: i propri modelli riescono ad accontentare davvero una serie infinita di clienti, dal giocatore di quarta all’agonista grazie ad un feeling quasi immediato.
Con questa versione della Pure Aero invece si cambia leggermente rotta e si strizza l'occhio ad un’utenza più agonistica e preparata tecnicamente. 

La racchetta già dai primi momenti da una gran sensazione di spinta e spin, ma a differenza della Pure Drive per esempio, pretende un gran controllo per non sparare tutte le palle sui teli.
Questo perché, per un telaio da 300 gr, l’inerzia e la polarizzazione sono davvero elevate e bisogna avere una gestione della forza da imprimere alla palla e dei tempi davvero di buon livello.

In poche parole come diceva un vecchio spot pubblicitario, “La potenza è nulla senza controllo”.

DA FONDOCAMPO

Come già  detto la racchetta ha spinta da vendere ed una cattiveria innata.
La testa flette e regala spin a volontà e la palla se lavorata bene viene fuori davvero pesante.
Tutto questo però pretende tecnica e poca indecisione, non è un telaio per giocatori alle prime armi, indecisi e poco aggressivi.

Pretende uno swing ampio, deciso, cattivo e zero braccino per regalare il meglio di sé.

Il timing e il movimento di gambe sono fondamentali per non trovarvi impreparati e spingere davvero le palle al di fuori dell’atmosfera terrestre.

Non è un telaio per giocatori che cercano solo gioco coperto e per ribattitori, ma per giocatori cattivi e soprattutto “PREPARATI” e che vogliono un gioco e una palla piena di spin e che vada nei dintorni della riga di fondo.
In questo caso da fondocampo diventa davvero un’arma letale, potente e cercare i vincenti diventa davvero un gioco da ragazzi.

In pratica un cannone da spin se la si sa usare o un grosso problema per i giocatori non pronti tecnicamente.

IL SERVIZIO

Ottimo sia piatto che slice, il kick sembra davvero un colpo naturale per questo telaio.
La palla viene fuori davvero molto potente per il colpo piatto, alta e profonda per il kick, lo slice è carico e davvero ottimo se si cerca il colpo ad uscire per aprirsi il campo.

Come detto per il gioco da fondo, pretende colpi decisi e davvero nessuna indecisione per dare tutto ciò.

Provata con il sensore qlipp, mi ha stupito la velocità che si riesce a raggiungere al servizio con una naturalezza che pochi telai regalano.

A RETE E SMASH

Diciamo che se vogliamo trovargli proprio un punto debole è il gioco sotto rete.
La sensibilità, anche rispetto alla Aeropro, ne ha leggermente risentito.
Il telaio reagisce in modo nervoso e a volte la palla va leggermente più lunga di quello che ci si aspetti.
Diciamo che però è anche normale visto le caratteristiche di base della racchetta e non c’era da aspettarsi qualcosa di diverso.
Basta prendere le giuste misure ed un po’ di confidenza in più.

Lo smash invece da davvero grande soddisfazione, soprattutto se preso pieno e con il giusto tempo.
Viene fuori davvero un colpo fortissimo e difficilmente da scampo all’avversario.

IL BACK

Il termine che mi viene in mente è "alto".
Si alza davvero che è un piacere e questo lo rende utile più in difesa che in attacco dove davvero tende ad alzarsi non poco.
Questo potrebbe renderlo facilmente attaccabile dal vostro avversario.
Per tenerlo basso dovete davvero caricarlo molto e fare un po’ di fatica in più.

CONCLUSIONE

Come detto è un telaio che consiglieri al giocatore che cerca spin e aggressività da fondo campo.
Un giocatore con una tecnica buona, con poche indecisioni e che sa quello che vuole.
Pretende poca indecisione per dare il meglio di sé e non mi sentirei di consigliarlo al classico giocatore da club e della domenica che potrebbe avere qualche problemino di gestione.


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