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  • lunedì 10 ottobre 2016
  • Test Materiali
Racchetta Angell TC97 Pro: il nostro test

Il marchio Angell è spesso associato al mondo dei telai custom.

Oltre alla Custom Angell propone altre due serie, la Pro e la Tour, composte da racchette realizzate con gli stessi standard e qualità delle pro stock della linea Custom ma con caratteristiche predefinite che collocano questi telai ai vertici dei vari segmenti di mercato.

Per entrambe le serie sono presenti tre varianti legate al piatto corde: 97, 100 e 105.

La TC97 Pro è composta da grafite ad alto modulo (HMC) e schiuma di poliuretano iniettata su tutto il telaio (Foam Core).
Il telaio nudo di presenta con un peso di 290gr, bilanciamento 335mm / 2 pts HL ed un indice di rigidità pari a 63RA.
Lo schema corde è un classico 16x19.

A livello estetico la racchetta si presenta con un predominante nero lucido che lascia spazio ad un elegante grigio presente ai lati dell'ovale.
Il tutto è spezzato da inserti argento che raffigurano la A di Angell.
passacorde sono di colore rosso, colore che rappresenta tutti i telai della serie pro.

La sensazione al primo impatto è di un telaio di ottima fattura costruito e rifinito con materiali di alta qualità.
Anche la verniciatura sembra di primo livello e abbastanza resistente ad urti e graffi.

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Anche sul campo la TC97 Pro ha dato ottime sensazioni.

Il peso non eccessivo (290 grammi nuda che diventano circa 315 con corde, overgrip e vribation dampener) rende il telaio estremamente manegevvole e giocabile da più categorie di tennisti.

Ottime in fase di spinta anche grazie al bilanciamento 33.5cm ed al piatto corde 16x19 abbastanza aperto che facilita l'accesso alle rotazioni senza però esasperarle. Ta TC97 Pro infatti non è una "macchina per spinnatori" ma riesce comunque a produrre palle pesanti e veloci che metteranno in difficoltà i vostri avversari.

E' un telaio molto versatile che permette sia di "picchiare" con fendenti potenti (a volte a discapito della precisione) sia di "ricamare" con palle corte grazie all'ottima sensibilità che la TC97 Pro ritorna a chi la impugna.

Come dicevamo precedentemente non è un telaio orientato agli effetti (anche se con il giusto settaggio corde il risultato è comunque buono) ma risulta più adeguato per un gioco "classico" d'attacco e principalmente condotto da fondocampo.

A rete difatti la TC97 Pro tende a non controllare benissimo le volee: forse qualche grammo in più potrebbe aumentare la stabilità del telaio e renderlo più efficacie anche sotto rete.

Ottimo il feeling e la sensibilità che si avvertono sin da subito impugnando questo telaio.
La palla si sente bene sia in attacco che in difesa, l'impatto è bello pastoso (anche merito alla bassa rigidità del telaio: 63RA) e "pieno" e la sensazione di comfort è ottima.

Più che buona la gestione del back che risulta bello teso e "fastidioso" da gestire per l'avversario.

Ottima al servizio, in particolare la prima piatta che esce dal piatto corde in modo semplice e senza dover forzare il colpo.
Buona anche la seconda slice mentre per ottenere una kick di livello necessita di una sostenuta spinta di gambe.

Per concludere la TC97 Pro è un ottimo telaio che si attesta ai primi posti della sua catogoria.
Semplicità di spinta e tolleranza la pongono come riferimento per diverse categorie di tennisti, dal giovane under all'agonista donna, dal giocatore di club al veterano. 
Realizzata per un gioco "classico", col giusto settaggio di corde si presenta bene anche dal punto di vista dello spin.

Unico neo, sencondo noi, riguarda lo schema di incordatura a 4 nodi.
Nel montare le orizzontali infatti in prossimità della gola si crea un certo "intreccio" di corde che se non gestito correttamente porta a sovrapposizione (crossover).
Abbiamo provato anche a "loopare" ma i risutati sono stati i medesimi.
Peccato perchè su un telaio così elegante avere un "intasamento" di corde del genere stona un po'...chiederemo comunque lumi ad Angell a riguardo.

Abbiamo provato la TC97 Pro con due tipi diversi di ibrido.
Il primo è quello fornito da QualityTennis che prevede sulle verticali le DoubleAR Diablo24 e sulle orizzontali le DoubleAR Furia 1.25 tirate entrambe a 23kg.
Il secondo invece è un ibrido reverse composto da un multifilo Gamma OCHO 1.30 sulle verticali e DoubleAR Dragon sulle orizzontali (tensioni 23kg + pre streach 10% / 22.5kg).

Noi abbiamo preferito la seconda variante che dona al telaio ancora più sensibilità e comfort, ma queste sono sensazioni totalmente personali.

Ringraziamo QualityTennis che ci ha fornito il telaio di prova e le corde DoubleAR e GammaTennis Italia che ci ha fornito il multifilamento per l'ibrido reverse.

Tutte le linee Angell e DoubleAR sono distribuite da QualityTennis.

 


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