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  • venerdì 22 giugno 2018
  • Test Materiali
Corda Yonex Poly Tour Drive 1.25: il nostro test

La casa giapponese Yonex è da tempo punto di riferimento per molti tennisti italiani grazie alla qualità e unicità dei suoi telai isometrici.
Oggi però non parleremo di racchette, ma di un altro ramo della produzione del marchio nipponico: le corde e nello specifico la nuova Yonex Poly Tour Drive.

Yonex Poly Tour Drive è un monofilamento color argento dal calibro 1.25mm a sezione ottagonale.

Questa forma a otto facce permette di avere un maggiore grip sulla palla ed imprimere più rotazione, soprattutto se abbinata ad una corda liscia sulle orizzontali.

Nonostante si tratti di un monofilamento e quindi una corda ideata per il mercato agonistico, come possiamo vedere dai grafici di Stringingpedia, Yonex con questa corda ha lavorato molto sul comfort rendendola utilizzabile anche dal giocatore amatoriale.

Come si nota dal grafico, il punteggio alla voce comfort è molto elevato, così come lo spin e l’uscita di palla.

yonex-poly-tour-drive-125-att.png

In campo si sente subito la sua natura agonistica e si apprezza la sezione ottagonale che ci aiuta a generare spin facilmente (naturalmente se fate il movimento giusto), grazie anche ad un buon ritorno della corda (snap back).

Altro fattore fondamentale di questo armeggio è l'elevato comfort dato dalla bassa rigidità e dal  valore di resilienza che in poche parole significano che parliamo di una corda adatta sia al giocatore di club che all’agonista puro. Per quest’ultimo parliamo di un armeggio che permette di picchiare forte senza subire particolari stress al braccio.

Per l’amatore può essere ideale per formare un ibrido, magari con il multifilo Rexis 1.25 sulle orizzontali, per avere un mix perfetto tra rotazione, prestazione e morbidezza.

Buono anche il livello di potenza che mixato alle caratteristiche di rotazione, riesce a generare una palla davvero pesante, avendo anche un controllo davvero buono.

Per quanto riguarda la durata dinamica, dà il meglio di sè nelle prime 5/6 ore per poi calare leggermente nelle ore successive e consiglio, come per tutti i mono, di non utilizzarla oltre le 8/10 ore.

Per aprire una parentesi anche sulle tensioni da utilizzare, non supererei i 23 kg, per sfruttare al massimo la sua poca rigidità e avere un piatto non troppo rigido.

Per quanto riguarda i telai da abbinarci, direi che per sua stessa natura dà il meglio su telai profilati moderni (SV100 su tutte), con patterns 16x19 (o 16x18-16x20).

Infine vorrei sottolineare l’ottimo rapporto qualità prezzo.
Parliamo di una corda che costa a listino 5,50 la matassina da 12mt e 95 euro la matassa da 200mt, davvero un prezzo accattivante viste le caratteristiche del prodotto.


RINGRAZIAMENTI

Yonex per i materiali forniti.
Stingingpedia per i dati strumentali forniti.


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