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  • martedì 6 febbraio 2018
  • Test Materiali
Corda StringLab Alu Tour 1.25: il nostro test

La corda

Le Alu Tour sono un monofilamento agonistico di casa StringLab realizzate in co-poliestere con l’aggiunta di ionomeri di alluminio.

Sono corde a sezione circolare e commercializzate con colore grigio argento e disponibili nel calibro 1.25.

ll range di tensioni consigliate è tra i 17kg ed i 22kg.

Prezzo indicativo: 79 euro circa a matassa di 200 metri. 


Il setup della prova

Ho montato le Alu Tour sui seguenti telai:

  • Wilson Blade 98 CV 16x19 incordata a 2 nodi con tensione pari a 18kg;
  • Wilson Blade 98 CV 16x19 ibridata sulle orizzontali con multifilamento Head Velocity 130 (19kg verticali / 20kg orizzontali);
  • Babolat Pure Drive Play 2015 incordata a 2 nodi con tensione pari a 17kg;

In fase di montaggio non ho riscontrato alcun tipo di problema.
Ho sempre applicato pre-streach al 10% su ogni installazione.


Durata/Stabilità tensione corde

Molto buona la tenuta di tensione e buona la stabilità.
La struttura arricchita di ionomeri di alluminio garantisce una tenuta molto buona in relazione alla tipologia di corda.
Parliamo comunque di un mono estremamente agonistico ed andrebbe tagliato (specie se montato in fullbed) dopo circa 6 ore.


Potenza

Buona l'attitudine alla generazione di potenza.
E' uno dei punti di forza delle Alu Tour a patto di avere un braccio capace di sollecitarle nel giusto modo.
Se in possesso di buon braccio e tecnica la potenza ritornata sarà più che buona altrimenti potreste rimanere frustrati e cadere nell'errore di catalogare la corda come "scadente".


Controllo

Il controllo ritornato è ottimo.
Sia in fullbed che ibridata la sensazione di controllo è totale.
L'ho trovata ottima come "moderatore" di multi brillanti (come può essere catalogato il Velocity) pur restando un setup parecchio impegnativo e sconsigliato all'amatore!


Sensibilità e comfort

Non è una corda comfortevole esattamente come gli altri esponenti del segmento "mono super agonistici".
Per rendere l'idea...non è "tosta" come una Blast ma poco ci manca.
L'uscita di palla è buona e, nella versione ibridata, risulta più comfortevole grazie all'effetto delle orizzontali che ammordiscono leggermente il piatto corde.


Spin

Assieme al controllo il vero cavallo di battaglia della corda.
Stesso discorso fatto per la generazione di potenza: se sollecitata da movimenti decisi l'accesso alla spin è immediato e di ottima intensità altrimenti potrebbe risultare una corda "normale" che non regala nulla sotto questo aspetto.


Conclusioni

Corda agonistica per eccellenza, tutto controllo e spin!

Consigliate prevalentemente agli agonisti che ne sapranno aprezzare, oltre al controllo ed allo spin, anche la propensione alla generazione di potenza e l'uscita di palla "pulito" dal piatto corde.
Si addatta principalmente al gioco "arrotato" e ritorna il massimo delle prestazioni se montate su piatti "aperti" e profilati (la resa migliore l'ho difatti avuta con la Pure Drive a tensioni basse).

Ibridata diventa "più umana" ma resta comunque una scelta da "non amatore".

Come tutti i prodotti StringLab, ottimo rapporto qualità/prezzo.


Ringraziamo StringLab (nella persona di Luigi Bortone) che ci ha fornito le corde per le nostre prove.


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