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  • lunedì 5 marzo 2018
  • Test Materiali
Corda String Project Magic 1.26: il nostro test

Ho avuto la fortuna di poter testare un nuovo marchio di corde molto molto promettente: String Project.

Parlando con Vinceno Vigorito, che insieme al cugino Gerardo Faiella hanno creato e seguito il progetto, la cosa che mi ha più subito stupito è il grande entusiasmo e la grande professionalità con cui sviluppano i propri prodotti.Prodotti che fanno dello sviluppo continuo e della qualità il loro punto di forza principale.

Altro fattore fondamentale, che Vincenzo ha subito chiarito e sottolineato, è che i prodotti String Project sono creati appositamente in Austria in un azienda che produce appositamente su loro dirette specifiche.
Quindi parliamo di armeggi unici sul mercato e non della solita corda prodotta da un'unica azienda e poi commercializzata sul mercato da più marchi.
Questo fa sì che i loro prodotti abbiano una qualità e uno sviluppo elevatissimo al pari dei top brand sul mercato.

In questo articolo parleremo di uno dei primi armeggi prodotti, la Magic, monofilamento di nuova generazione e dal colore rosso brillante disponibile in tre calibri 1.26, 1.30 e 1.35.
Il test nello specifico è per il calibro 1.26.

La prima sensazione e reazione che ho avuto testando questo mono è stata “sembra un multi ma non lo è…”.
Realmente sembrava così, un armeggio morbido dalla resilienza elevata che dava una grande spinta e un ottimo controllo, senza però affaticare come spesso capita con i monofilamento.
Tutto ciò grazie ad una grande intuizione, creare la corda con una miscela di 7 materiali di cui solo il 30 % poliestere.

Fantastico, un mono davvero “morbido” e resiliente quasi quanto un multifilo.
Questo permette di avere un comfort assoluto ed unico ma senza snaturare, ed anzi migliorando, le caratteristiche principali dei monofilo cioè controllo e spin, aggiungendo la resilienza e la spinta del multifilo, un mix perfetto.

magic_stiff.jpg

Questa corda può essere usata davvero da tutti, dall'amatore che cerca una corda tuttofare, all'agonista che cerca prestazioni elevate ma senza rinunciare al comfort.
Ovviamente consigliabile usare tensioni diverse tra amatori e agonisti.
Per l’amatore consiglio tensioni tra i 19 e 21 kg per avere il miglior rapporto resilienza-spin-controllo, mentre per l’agonista che cerca un elevato controllo salire leggermente di qualche kg fino ad arrivare ad un un massimo di 24 kg.

Altro fattore importantissimo e che mi ha stupito positivamente è la durata della corda.
Parliamo di 9-12 ore di media di gioco con perdita di tensione e di caratteristiche bassissime, cosa che pochi produttori posso realmente annoverare e che sono provati dai test che trovate nell' immagine sottostante fatti dal ing. Gabriele Medri.

magic_tension.jpg

Ultima piccola parentesi sui calibri 1.30 e 1.35 che completano la scelta di questa corda.
Queste due versioni hanno lo stesso comfort della versione più sottile 1.25, strizzando però l'occhio al giocatore più agonista o comunque al giocatore che cerca più controllo senza perdere le caratteristiche di base di questo armeggio.

Infine visto l' ottimo lavoro intrapreso non vedo l' ora di provare il resto della gamma, i monofilo Hexa pro, Armour, Armour soft, Keen e il multifilo Gold.

Ringraziamo String Project che ci ha fornito le corde per le nostre prove.


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