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  • giovedì 19 aprile 2018
  • Test Materiali
Corda String Project Hexa Pro: il nostro test

Dopo aver testato la Magic, oggi tocca ad un altro prodotto by String Project, marchio che come detto fa della qualità, della ricerca e della unicità della corda il proprio punto di forza.

La Hexa Pro è la corda sagomata del marchio String Project.

Disponibile nei calibri 1.20 e 1.25 è un monofilamentodalla forma esagonale in co-poly con all'interno un 20% di Soft Poliestere e Poliestere ad Alta Densità (HDC), trattato con alfa-olefine.

Come si vede dalle caratteristiche di base del armeggio, la Hexa Pro nasce per dare maggiori rotazioni e pesantezza di palla al vostro gioco.

Nonostante sia una corda dall'animo agonista, come tutti i prodotti String Project, non pecca assolutamente in comfort e in durata come si può vedere dai grafici fatti dall'ing. Medri.

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Rotazione (data da un ottimo snap back), pesantezza di palla, comfort ed anche un'ottima potenza sono il biglietto da visita di questa corda.

Anche il colore strizza l'occhio alla vivacità con un verde accesso molto moderno ed accattivante che si abbina in modo perfetto alle ultime tendenze cromatiche dei telai.

Le due varianti 1.20 e 1.25 hanno caratteristiche leggermente differenti e si distinguono in modo chiaro tra loro.

La prima è una versione più soft adatta anche ai giocatori amatoriali che cercano meno rotazione e più spinta “gratuita”, offre una maggiore resilienza ed uno snap back leggermente inferiore.

Resta una corda che favorisce lo spin, ma in modo meno incisivo ed esasperato rispetto alla sorella maggiore.

Direi che la versione dal calibro 1.20 è adatta al giocatore che cerca si rotazione, ma anche un elevato comfort ed un aiutino sulla potenza.

La versione 1.25 è invece la versione “dura e pura”, adatta in prevalenza per un giocatore agonista che cerca spin, pesantezza di palla ed un controllo maggiore.

La resilienza è leggermente minore (resta comunque un armeggio molto comfortevole), lo snap back invece risulta più marcato ed incisivo e questo genera una maggiore rotazione e pesantezza di palla.

Anche il controllo risulta più elevato e si ha la sensazione di indirizzare la palla nei punti desiderati in modo più netto rispetto alla versione da 1.20.

Per quanto riguarda l'incordatura, consiglierei sia un montaggio in full Hexa che un abbinamento in ibrido con mono sulle orizzontali dai calibri più piccoli se si vuole più spin o con materiali morbidi multifilo, synthgut, budello, se si cerca più comfort.

In conclusione direi che anche sulla Hexa Pro si vede il gran lavoro di ricerca e qualità made in Austria fatto da String Project.

Una corda dalla resa elevata, da un ottimo comfort e che con la distinzione di calibri copre le varie esigenze e richieste dei giocatori .

Il calibro 1.20 con più resilienza è consigliabile al giocatore da club che vuole spin ma con aiutino sulla spinta, mentre la versione 1.25 si adatta meglio all'agonista che fa del gioco in spin un suo punto di forza e che cerca un elevato controllo.

Telai utilizzati per test:
- Babolat Pure Aero tensione 20 kg
- Wilson Burn CV 100 S


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