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Come scegliere la racchetta da tennis Racchette,Bilanciamento,Ovale,Schema Corde,Telaio,Guida per l'acquisto
  • domenica 12 gennaio 2014
  • Articoli Tecnici
Come scegliere la racchetta da tennis

La scelta della racchetta è sicuramente un passo fondamentale nella carriera di ogni tennista.

Ma come orientarsi nella moltitudine di telai che il mercato offre?
Beh, una regola precisa non esiste!

Detto questo, si può provare a scremare in qualche modo il “parco racchette” per limitare il numero di telai da provare prima della scelta definitiva?
Secondo noi si, basandoci su criteri ben precisi.

Peso

Il primo criterio da considerare è il peso.
Un telaio “leggero” (diciamo sotto i 300 grammi senza corde) risulta essere più maneggevole ma perde di potenza e stabilità.
Di contro, un telaio “pesante” (sopra i 300 grammi senza corde) può essere più “macchinoso” e difficile da padroneggiare ma sicuramente rende molto di più in termini di potenza e stabilità.

  Pro Contro
“leggero” + maneggevole
+ velocità di esecuzione del colpo
- potenza
- stabilità
“pesante” + potenza
+ stabilità
+ controllo
- semplice da maneggiare
+ problematico per braccia non allenate

Ovale

Un ovale “piccolo” (indicativamente sotto i 100 pollici quadrati) offre maggior precisione e controllo ma “perdona” molto meno rispetto a ovali più grandi.
Un ovale “grande” è più potente e “semplice” (in quanto aumenta la superficie di impatto della palla) ma a volte risolta essere un pò ingombrante e “lento” nell'esecuzione dei colpi.

  Pro Contro
“piccolo” + precisione
+ controllo
- potenza
- semplice (“perdona” molto meno rispetto a ovali più grandi)
“grande” + potenza
+ “semplice” (in quanto aumenta la superficie di impatto della palla)
+ ingombrante
+ “lento” nell'esecuzione dei colpi
- precisione
- controllo

* L'ultima tendenza anche a livello Atp è utilizzare telai con rapporto 300/100 (peso/ovale).

Bilanciamento

Un bilanciamento “al manico” (generalmente sotto i 33 millimetri) conferisce alla racchetta maggior controllo e sensibilità del colpo.
Un bilanciamento verso “la testa” invece genera più potenza, velocità di esecuzione e maneggevolezza ed è preferito dai tennisti che giocano prevalentemente di “top”.

  Pro Contro
“al manico” + controllo
+ sensibilità del colpo
- potenza
- maneggevolezza
“in testa” + potenza
+ velocità di esecuzione
+ maneggevolezza
- controllo
- sensibilità del colpo

Schema corde

Uno schema “aperto” (tipo 16X18 o 16x19) favorisce la potenza ed il “top” ma pecca di controllo.
Uno schema corde “chiuso” (per esempio 18x20) conferisce maggior controllo e precisione nel colpo.

  Pro Contro
“aperto” + potenza
+ rotazioni
- controllo
“chiuso” + controllo
+ precisione
- potenza

Profilo del telaio

Più il profilo è sottile e più si potrà contare su precisione e potenza del tiro.
Un profilo “hi profile” invece è preferibile per giocatori principianti in quanto facilita il gesto tecnico del diritto e del rovescio.

  Pro Contro
“sottile” + precisione
+ potenza del tiro
+ difficile
“hi profile” + facilita il gesto tecnico del diritto e del rovescio - precisione

Lunghezza del telaio

Più il telaio è lungo e più si guadagnerà in potenza, soprattutto nel servizio.
Naturalmente spostando dal corpo il punto di impatto con la palla si perderà controllo e precisione nel colpo.
Generalmente le racchette con telaio “allungato” vengono indicate con l'aggettivo plus nel nome.

 

Con questi criteri possiamo restringere il volume della ricerca, fermo restando che un ruolo fondamentale lo hanno le corde (che tratteremo in un altro post) e le varie customizzazioni (e qui entriamo in un campo minato...).

Ultimo consiglio.
Una volta scelto un telaio non badate troppo alle “novità del mercato” che sicuramente vi tenteranno alla prova (e nella maggior parte dei casi al cambio) delle nuove racchette.
Per conoscere bene una racchetta ci vuole del tempo!!!


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